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4 luoghi poco conosciuti di Roma che valgono il viaggio

Questo articolo è stato scritto da Alberto Statti (blog albertostatti.it) per la rubrica “Racconta la tua Roma”.

Si parla spesso di Roma come meta turistica e si discute se abbia mantenuto o no il suo status di capitale amata dai viaggiatori di tutto il mondo. Per ora è così e ho pensato di suggerire alcune attrattive meno note e che talvolta nemmeno i romani conoscono.

La Basilica di San Lorenzo in Lucina

luoghi poco conosciuti di roma
Credits: Gengish Skan

A pochi passi da Montecitorio c’è una chiesa che sorge su una domus romana trasformata in luogo di culto dalla proprietaria convertitasi al cristianesimo; questa donna era la matrona Lucina, da cui il nome della chiesa e della piazza.

Ci sono stati diversi restauri che hanno modificato lo stile della basilica, i più rilevanti sono avvenuti nel Seicento e nell’Ottocento; il motivo per cui consiglio una visita è che c’è un’area archeologica sotterranea visitabile proprio sotto la basilica, una testimonianza unica della Roma Imperiale.

In questa zona, oggi piena di negozi dove fare shopping, sorgeva Campo Marzio ed era stata edificata originariamente l’Ara Pacis.


I sotterranei sono visitabili solo con tour guidati, organizzati da diverse associazioni, inoltre ho scoperto che è disponibile una visita con un archeologo il primo sabato del mese alle ore 16:15 al costo di soli 2 euro, un’opportunità da sfruttare per chi è a Roma in quel periodo. Per avere altre informazioni sulle visite e gli orari di apertura della chiesa si può telefonare al numero 06 6871494.

La Piramide Cestia

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Credits: Livioandronico2013

Non tutti sanno che la Piramide in stile egizio che si trova a Ostiense è visitabile su prenotazione: questo monumento è la tomba del pretore Caio Cestio Epulone, è stata costruita verso il 12 a.C. e nel 2015 è stato completato il restauro che ha messo in risalto il colore bianco del marmo e l’imponenza di questa piramide alta 36 metri.

Il restauro è stato possibile grazie alla donazione del mecenate giapponese Yuzo Yagi, una conferma del grande amore nutrito verso Roma e il nostro Paese, un gesto generoso che ci rende più orgogliosi di vivere in un luogo così ricco di opere d’arte.

Per prenotare la visita guidata è necessario chiamare il numero 06 39967700 e tenere conto delle disponibilità: i tour, infatti sono disponibili esclusivamente il terzo sabato e la terza domenica del mese alle 11:00, consiglio tuttavia di organizzarsi in anticipo perché anche sul sito i giorni di aperura non sono chiarissimi.
Info su 
http://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=59.

Il Museo della Repubblica Romana

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Credits: museiincomuneroma.wordpress.com

Il Gianicolo è un colle che non è conteggiato fra i 7 colli di Roma, tuttavia è un punto panoramico da non perdere assolutamente quando si è in vacanza in città.

Qui è stato realizzato il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, un luogo che permette di immergersi totalmente nella Roma del 1849, al tempo in cui è esistita la Repubblica Romana e proprio nel posto in cui quell’esperienza si è conclusa.

Il museo, a ingresso gratuito, offre un percorso espositivo che spazia dai cimeli d’epoca ai video che ricostruiscono alcune delle vicende storiche più importanti.

A mio parere questo è uno dei musei meno conosciuti della Capitale, forse perché ha inaugurato nel 2011 ed è un po’ distante dai monumenti più visitati come il Colosseo.

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Credits: Dorli Photography

Street Art a Tor Marancia

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Credits: Alberto Statti

Il fenomeno della street art ha conquistato molti quartieri a Roma, fra questi vi è Tor Marancia, che si trova sull’ Ardeatina. E’ in periferia (si può arrivare con l’autobus 160) ma vale una visita perché a mio parere qui si trovano i murales più belli realizzati da diversi street artist.

Ho avuto la fortuna di esplorare la zona dove si trovano gli 11 palazzi decorati dai murales, che si trovano in via di Tor Marancia 63, grazie a un evento organizzato da Big City Life, tuttavia i murales si possono vedere in qualunque momento, trattandosi di un museo a cielo aperto.

L’impatto è impressionante: ogni murales è stato creato da un artista diverso e ognuno ha uno stile immediatamente riconoscibile, tutte le 22 opere che coprono le facciate delle case popolari sono il risultato della grande creatività e dell’estro degli artisti che hanno partecipato da ogni parte del mondo (Francia, Portogallo, Argentina fra gli altri), rivitalizzando e promuovendo un quartiere poco noto e fuori dalle rotte turistiche.

Consiglio di approfittare di una giornata di sole per fare un giro nella borgata che era nota come “Shangai”, basta guardare in alto per restare ammutoliti da questa originale declinazione della street art, una valida alternativa per chi non si accontenta di musei e gallerie del centro storico ma desidera visitare le zone più autentiche di una città.

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Credits: Alberto Statti
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Tags : italiaroma

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