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Il Pantheon di Roma: Leggende e curiosità

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Giunto a noi attraverso i secoli come uno dei monumenti meglio conservati della storia, il Pantheon di Roma è un grande esempio di architettura romana.

Il Pantheon venne fondato nel 27 a.C da Agrippa, genero di Augusto, il cui nome è riportato nell’iscrizione della facciata, come un tempio dedicato agli dei pagani (Pan-tutti Theon-divinità). In seguito ad un incendio, venne ricostruito dall’imperatore Adriano tra il 120 e 124 d.C.

 Leggende e curiosità legate al Pantheon di Roma.

  • Il suo attuale nome è Basilica di Santa Maria ad Martyres poichè nel 608 d.C papa Bonifacio IV convertì il tempio in una basilica cristiana, motivo per cui è sopravvissuto nella sua integrità.

  • Molti credono che la pioggia non entri dall’oculus, l’apertura della cupola, perché si narra che in passato la presenza delle numerose candele accese al suo interno non lasciassero entrare le goccioline d’acqua, a causa del cosiddetto “effetto camino” che si formava. In realtà, l’acqua piovana entra nel Pantheon ma viene filtrata dai 22 fori posizionati sul pavimento, leggermente convesso, che impedisce la formazione di pozzanghere.

  • Ogni anno il giorno della Pentecoste, al termine della messa, ha luogo la tradizionale pioggia di petali di rosa. Un evento unico che richiama tantissimi fedeli e turisti.

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  • E’ stato definito un tempio solare, infatti il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, a mezzogiorno si può assistere ad un fenomeno astrologico-calendariale: il raggio di sole che penetra all’interno del Pantheon attraverso l’oculus proietta un enorme disco di luce sul pavimento. Il giorno dell’equinozio di primavera invece, la luce colpisce il centro del portale d’accesso (foto).

pantheon di roma– Secondo una leggenda, il foro della cupola emisferica, chiamato oculus (occhio), venne aperto dal diavolo in fuga dal tempio, mentre in base ad altri racconti, al posto dell’apertura, vi era posizionata la grande pigna di bronzo ora collocata nel cortile della Pigna in Vaticano.

  • Il pavimento (alcune parti) e le colonne di due cappelle sono rivestire in porfido rosso, un materiale lapideo pregiatissimo proveniente dall’unica cava esistente in Egitto, ora esaurita. Il suo valore supera quello dell’oro.

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  • Le enormi porte bronzee, alte 7 metri, per essere chiuse necessitano della forza di almeno 3 persone.

  • Nascosta sopra uno dei capitelli delle colonne che formano il pronao (ingresso del tempio) è incisa nella pietra una piccolissima ape barberina, simbolo di Papa Urbano VIII Barberini che aveva voluto la ricostruzione della colonna. Questo dettaglio, spesso trascurato dai turisti, deve essere scovato con attenzione rivolgendo lo sguardo verso l’alto.

P.s. Io non ti dirò dove si trova!

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Dietro ogni monumento c’è una storia che andrebbe conosciuta e delle particolarità che andrebbero svelate per poterlo ammirare con gli occhi e sentire con il cuore.

Se visiterai Roma entra al Pantheon e dedicagli il tuo tempo: è ricco di dettagli che vanno osservati con cura.

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